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 Informazioni generali Riduci

 

 

 

Questo documento è stato scritto con l’obiettivo di aiutare tutti gli alunni ad inserirsi più facilmente nella scuola. Non sostituisce in alcun modo i documenti ufficiali (regolamento delle Scuole Europee, regolamento interno della scuola, ecc.) o le diverse circolari che sono trasmesse agli alunni all’inizio e/o durante l’anno scolastico. Per ulteriori informazioni, visitate il nostro sito internet (www.scuolaperleuropa.eu), il sito generale delle scuole Europee  (www.eursc.org) e il sito dell’associazione dei genitori e degli alunni di Parma (www.agsep.eu).

 

 1.   Stato giuridico

 

La Scuola per l’Europa di Parma è stata attivata in via sperimentale con decreto interministeriale n. 41 del 23 luglio 2004, che ha recepito le istanze espresse  dall’EFSA  di costituire e organizzare una Scuola secondo il modello delle Scuole Europee. Tali istanze erano state recepite nell’Accordo di sede in fase di ratifica al Parlamento italiano.

Con successiva Legge n.  17 del 10 gennaio 2006 l’Accordo di sede è stato ratificato dal Parlamento italiano. L’art. 3 comma 5 di tale Legge impegnava il Governo italiano a realizzare un’istituzione scolastica coerente con il sistema delle Scuole Europee.

Nel mese di gennaio 2006 il Governo Italiano ha produceva istanza al Consiglio Superiore delle Scuole Europee per l’accreditamento della Scuola per l’Europa di Parma al sistema delle Scuole Europee.

A seguito dell’apertura della procedura di accreditamento  nel mese di maggio 2006 la Scuola per l’Europa di Parma veniva sottoposta ad audit da parte degli ispettori delle Scuole Europee. Nel mese di ottobre 2006 il Consiglio Superiore, visto il risultato positivo dell’audit, riconosceva la Scuola per l’Europa di Parma come scuola di tipo 2 associata al sistema delle Scuola Europee con apposita convenzione stipulata con il Governo Italiano.

Al termine del periodo di validità del Decreto n. 41/2004 il Ministro della Pubblica Istruzione di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e dell’Economia e della Finanze emanavano in data 30 luglio 2007 il  decreto Interministeriale n. 66, con il quale vieniva autorizzato la prosecuzione del funzionamento della Scuola per l’Europa di Parma per un altro triennio.

In considerazione dell’ormai definitivo accreditamento della  Scuola per l’Europa di Parma al sistema delle Scuole Europee il Parlamento Italiano con la Legge 3 agosto 2009, n. 115 riconosceva alla Scuola per l’Europa di Parma la personalità giuridica e l’autonomia amministrativa. Tale disposizione legislativa di soli 3 articoli dettava norme di carattere generale in attesa del relativo regolamento amministrativo che veniva emanato dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze e con il Ministro degli Affari Esteri e con il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione con decreto n. 138 del 18/06/2010.

 

Decreto n°138/2010 

 

 Lo spirito che anima le Scuole Europee è stato mirabilmente espresso nel testo della pergamena che è stata rinchiusa nella prima pietra delle Scuole di Lussemburgo, di Bruxelles, di Mol, di Varese e di Karlsruhe e che è stata parimenti murata negli edifici delle Scuole Europee.

 “Questa Scuola riunirà, dall’inizio dell’età scolastica fino alla soglia degli studi universitari, i fanciulli di Germania, Belgio, Francia, Italia, Olanda, Lussemburgo e di altri paesi interessati alla costruzione di un’Europa unita.

Ognuno di questi allievi potrà, pur proseguendo con professori del proprio paese lo studio della sua lingua materna, della letteratura e della storia nazionale, acquistare fin dall’infanzia la pratica di altre lingue e godere dell’apporto delle diverse culture che formano insieme la civiltà europea.

 Partecipando agli stessi giochi, raggruppati in corsi comuni, ragazzi e ragazze delle diverse lingue e nazionalità impareranno a conoscersi, a stimarsi, a vivere insieme.

 Educati gli uni a contatto con gli altri, liberati fin dalla più giovane età dai pregiudizi che dividono, iniziati alla bellezza e ai valori delle diverse culture, essi prenderanno coscienza, crescendo della loro solidarietà. Pur conservando l’amore e la fierezza della loro patria, diventeranno, spiritualmente, europei, pronti a compiere e a consolidare l’opera intrapresa dai loro padri per l’avvento di un’Europa unita e prospera.”

 All’ingresso della Scuola per l’Europa si legge:

 “Nella dichiarazione del 9 maggio 1950 Robert Schuman disse: “L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”.

 Anche la Scuola per l’Europa di Parma è una realizzazione concreta per “fare” l’Europa .

 Un altro mattone nell’edificazione della comune casa europea.

 Possa essa testimoniare che “la diversità” nell’unità vissuta nel promuovere culture diverse, seppur nell’armonizzazione di piani di studio, programmi, orari, è possibile così com’era nel sogno di Schuman, di Adenauer, di De Gasperi, di Spinelli e di Monet!”

3. Obiettivi

 L’insegnamento fondamentale è impartito in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europea. Questo principio permette di salvaguardare il primato della lingua materna dell’alunno (L1). Conseguentemente, ogni scuola comprende più sezioni linguistiche. Ad eccezione del programma di lingua materna, la ripartizione dei corsi e il loro contenuto sono identici in ogni sezione.

·         Permettere agli alunni di affermare la propria identità culturale, fondamento del loro futuro sviluppo come cittadini europei.

·         Offrire una formazione completa, di buona qualità, dalla scuola materna fino al Baccalaureato.

·         Sviluppare un alto livello di conoscenza sia nella lingua materna sia nelle altre lingue straniere.

·         Incentivare l’attitudine in matematica e nelle materie scientifiche nel corso di tutta la scolarizzazione.

·         Privilegiare un approccio europeo e globale in particolare nei corsi di scienze umane;

·         Sviluppare la creatività nell’ambito dell’educazione musicale e dell’educazione artistica favorendo la conoscenza dell’importanza della tradizione culturale europea.

·         Sviluppare le attitudini fisiche e sollecitare un vita sana attraverso le attività sportive e ricreative.

·         Orientare gli alunni nella scelta delle materie e, negli ultimi anni della scuola secondaria, indirizzarli verso una carriera o verso gli studi universitari.

·         Rinforzare lo spirito di tolleranza, di collaborazione, di dialogo e di rispetto all’interno e all’esterno della scuola.

·         Favorire lo sviluppo personale, sociale e intellettuale degli alunni e prepararli al ciclo successivo di formazione.

 4. Principi

·         Sulla base degli obiettivi precedentemente illustrati, l’organizzazione pedagogica è fondata sui seguenti principi.

 

 

 

Nelle scuole dove non è possibile organizzare una sezione linguistica, il Consiglio Superiore ha deciso di assicurare agli alunni che non possono beneficiare di una sezione linguistica, l’insegnamento della lingua materna ed eventualmente della matematica in lingua materna. Inoltre sono previsti interventi specifici per recuperare il livello linguistico nella lingua della sezione nella quale gli alunni sono iscritti e per facilitare la loro integrazione e permettere loro di utilizzare il più rapidamente possibile la lingua della sezione linguistica.

 

Al fine di rinforzare l’unità della scuola e favorire una vera educazione multiculturale sono favoriti lo studio, la comprensione e l’uso delle lingue straniere. Lo studio è organizzato in questo modo.

à        Lo studio di una prima lingua straniera (-L2- tedesco, inglese o francese) è obbligatorio dalla prima classe del ciclo primario fino al Baccalaureato.

à        Tutti gli alunni imparano obbligatoriamente una seconda lingua straniera (L3) a partire dal secondo anno del ciclo secondario. Possono scegliere questa lingua all’interno di tutte le lingue disponibili a scuola.

à        Gli alunni hanno la possibilità di studiare una terza lingua straniera (L4) a partire dal quarto anno del ciclo secondario. Possono scegliere questa lingua all’interno di tutte le lingue disponibili a scuola.

à        Nei corsi di lingue gli alunni sono raggruppati secondo le differenti nazionalità. I docenti dei corsi di lingua sono madrelingua.

à        Nel ciclo primario le “ore europee” settimanali sono organizzate con gruppi di alunni di tutte le sezioni e prevedono giochi e attività culturali e artistiche.

à        Nel ciclo secondario i corsi di educazione artistica, di educazione musicale e di sport sono sempre organizzati in gruppi di differenti sezioni linguistiche.

à        A partire dalla terza classe del ciclo secondario, i corsi di storia e di geografia sono impartiti nella prima lingua straniera degli alunni che viene chiamata anche “lingua veicolare” (tedesco, inglese, francese). Anche i corsi di scienze economiche, che possono essere scelti come opzione a partire del quarto anno del ciclo secondario, sono impartiti nella lingua veicolare.

à        A partire dal terzo anno tutti i corsi di scienze sociali sono insegnati a gruppi di alunni di differenti nazionalità.

à        I contatti giornalieri formali e informali, inoltre, favoriscono l’apprendimento delle lingue straniere attraverso i rapporti e i contatti diretti.

 

In ogni Scuola Europea ed anche nella Scuola per l’Europa, il rispetto delle coscienze e delle convenzioni individuali sono fondamentali. L’insegnamento della religione o della morale laica sono integrati nei programmi scolastici.

 

 5.  Struttura degli studi

 Nei 25 paesi membri dell’Unione Europea la durata degli studi è molto variabile e dura tra i 12 e i 13 anni. Anche l’insegnamento del ciclo materno è molto variabile.

 Fin dall’iscrizione dell’alunno al ciclo materno, la Scuola Europea e la Scuola per l’Europa danno una grande importanza allo sviluppo fisico, psicologico, sociale, affettivo e creativo che è indispensabile per il successo scolastico e per il benessere di tutti gli alunni.

 Il ciclo materno che accoglie gli alunni che hanno compiuto 4 anni entro il 31 dicembre conduce i bambini a sviluppare tutte le loro potenzialità. E’ previsto un apprendimento strutturato, ma il gioco è al centro di tutti i processi di insegnamento. Per essere ammessi nella prima classe del ciclo primario, gli alunni devono aver compiuto 6 anni al 31 dicembre dell’anno in corso.

 Nella scuola primaria l’accento è posto sulla lingua materna, la matematica e la prima lingua straniera senza dimenticare l’educazione artistica, musicale, sportiva, lo studio dell’ambiente, la religione o la morale laica e anche le “ore europee” dove si incontrano alunni di differenti nazionalità per partecipare ad attività artistiche e ludiche.

 Gli alunni accedono al ciclo secondario all’età di 11 anni, dopo aver terminato con successo il ciclo completo degli studi primari della Scuola Europea e della Scuola per l’Europa. Possono essere ammessi alla frequenza del ciclo secondario gli alunni in possesso di un certificato equivalente rilasciato da un altro istituto scolastico.

 I sette anni del ciclo secondario sono organizzati nel seguente modo: durante i tre primi anni gli alunni seguono un programma comune chiamato “ciclo d’osservazione”. La maggior parte delle materie sono insegnate in lingua materna. A partire dalla seconda classe del ciclo secondario, tutti gli alunni cominciano lo studio di una seconda lingua straniera. Nella terza classe del ciclo secondario tutti gli alunni studiano la storia e la geografia nella loro lingua veicolare ( L2). Il latino è proposto come opzione in terza classe.

 In quarta e quinta del ciclo secondario, i corsi obbligatori di scienze naturali sono suddivisi in tre materie: fisica, chimica e biologia e gli alunni hanno la possibilità di scegliere fra un corso di matematica normale e un corso di matematica avanzato. Le altre opzioni comprendono le scienze economiche, una terza lingua straniera (L4), il greco antico, l’informatica, l’educazione artistica e l’educazione musicale.

 Le classi sesta e settima del ciclo secondario formano un’unità unica che conduce al Baccalaureato. Esiste un gruppo di materie obbligatorie (lingua materna, L2, matematica, un corso di scienze, filosofia, educazione fisica, storia e geografia). Gli alunni hanno, inoltre, la possibilità di effettuare una scelta in un’ampia offerta di corsi a opzione di due ore, quattro ore o a un livello avanzato.

 I livelli di apprendimento degli alunni sono regolarmente valutati e le pagelle sono consegnate tre o quattro volte l’anno. Il controllo è effettuato sul lavoro in classe e sui risultati degli esami (gli esami ufficiali non esistono nel ciclo di osservazione).

 I criteri definiti dal Consiglio Superiore permettono di decidere se un alunno è idoneo a passare nella classe superiore  alla fine dell’anno scolastico. Gli alunni che non rispondono a questi criteri devono ripetere l’anno.

 Nel ciclo primario gli alunni con difficoltà di apprendimento usufruiscono dell’aiuto di insegnanti specializzati ed effettuano attività individualizzate in piccoli gruppi all’interno o all’esterno della classe (learning support). Gli alunni del ciclo secondario possono ugualmente usufruire di un aiuto all’apprendimento secondo le modalità fissate dalla scuola in rapporto ai bisogni e ai mezzi disponibili. Ogni alunno che entra a scuola con una conoscenza insufficiente delle lingue delle nostre sezioni linguistiche (francese, inglese, italiano) può usufruire di un sostegno linguistico per compensare le sue lacune (alunni SWALS).

 Per gli alunni i cui bisogni specifici richiedono corsi individuali e materiali idonei, è possibile mettere in atto misure adeguate. In certi casi questi bisogni postulano la necessità di mettere in atto un accordo speciale firmato dai genitori e dalla scuola nel quale sono fissate le modalità d’integrazione e di educazione dell’alunno nel limite delle possibilità della scuola (alunni SEN).

 6.   L’armonizzazione dei programmi scolastici

 I programmi scolastici di tutte le sezioni linguistiche, eccetto quelli di lingua materna, sono identici e preparano allo stesso esame. Il Baccalaureato Europeo.

 Per garantire il riconoscimento del diploma del Baccalaureato Europeo, i programmi devono rispondere alle esigenze minime di tutti i paesi membri. Poiché i programmi cambiano da un paese all’altro, l’elaborazione di quelli applicati nelle Scuole Europee è effettuata attraverso la collaborazione fra esperti nazionali, in particolare gli ispettori, sulla base di una comparazione approfondita dei differenti programmi nazionali.

 Una volta elaborati i programmi sono approvati dall’organo ufficiale di approvazione, il Consiglio Superiore delle Scuole Europee.

 7.   Programmi di studio del ciclo materno

Il programma del ciclo materno è relativo ai seguenti ambiti di apprendimento:

 1.      Apprendimento creativo attraverso l’educazione artistica, la manualità, il linguaggio, il teatro e la libera espressione, la musica e la danza.

2.      Apprendimento attraverso la ricerca nelle scienze naturali e non, nella matematica e negli studi sociali.

3.      Apprendimento degli elementi di base necessari all’acquisizione di competenze iniziali, in lingua, matematica e motricità.

 In aggiunta a questo programma generale un’attenzione particolare è rivolta allo sviluppo sociale, etico ed emotivo del bambino.

8.   Ciclo primario 

 

1° e 2° anno

Periodi di 30 minuti

 

3° , 4° e 5° anno

Periodo di 45 minuti

Lingua materna (L1)

16

9

Matematica

8

7

L 2

5

5

Scoperta del mondo

2

4

Educazione artistica

4

1

Educazione Musicale

3

1

Educazione fisica

4

1

Religione/Morale

2

2

Attività sportive e socio culturali

(Ore Europee)

-

3

Pause (in ore)

Totale numero di ore per settimana

25½

27½

 

 9.   Classi 1 / 2 / 3 del Ciclo Secondario – Ciclo d’osservazione

 Questo ciclo dura 3 anni nei quali è focalizzata una grande attenzione sull’apprendimento delle lingue. Durante il primo anno ci sono sei periodi per settimana di L1 e cinque periodi di L2.

§         La settimana dell’alunno

 Nel primo anno gli allievi devono seguire 32 periodi la settimana, nel secondo anno e nel terzo anno 33 periodi la settimana. L’informatica è obbligatoria nel primo anno e la L3 non può cominciare prima del secondo anno.

 A partire dal secondo anno l’alunno può scegliere attività complementari secondo le sue preferenze. Gli alunni usufruiscono di periodi per lo studio autonomo. In questo caso i consiglieri d’educazione sorvegliano e aiutano gi alunni.

Materie

1° anno

Periodi di 45 minuti

2° anno

Periodi di 45 minuti

3° anno

Periodi di 45 minuti

Lingua materna (L1)

6

5

4

Matematica

4

4

4

L 2

5

4

4

L 3

-

3(a)

3(a)

Educazione fisica

3

3

3

Religione o morale

2

2

2

Scienze umane

3

3

3

Scienze

4

4

4

Latino (opzionale)      

-

-

4

Educazione artistica

2

2

2(b)

Educazione musicale

2

2

2(b)

Attività complementari, tecnologie della comunicazione e dell’informazione (ICT)

1

2(c)

2(c)

Numero totale dei periodi per settimana

32

32 o 34

31, 33 o 35

 a- Gli alunni possono scegliere una delle lingue ufficiali che non hanno ancora studiato.

 b- Gli alunni che scelgono latino non possono seguire l’educazione artistica o l’educazione musicale

 c- Le attività complementari sono opzionali per il 2° e 3° anno.

§         Sistema di valutazione

 Fino alla terza classe c’è una valutazione progressiva ma non sono previsti esami. L’anno scolastico è suddiviso in 3 trimestri. Alla fine di ogni trimestre il professore valuta l’alunno in tutti gli aspetti del suo apprendimento. Se il voto è uguale o superiore a 6 il lavoro dell’alunno è soddisfacente; se il voto è inferiore a 6 è insufficiente.

Alla fine dell’anno scolastico il docente effettua una valutazione globale che consente la promozione alla classe superiore. Questa valutazione è il risultato (non necessariamente aritmetico) dei voti dei tre trimestri.

Quando il Consiglio di classe del secondo trimestre attribuisce 2 o più insufficienze (voto inferiore a 6), con una lettera ufficiale della scuola i genitori sono informati del rischio di una bocciatura.

 Se alla fine dell’anno due o tre voti trimestrali sono inferiori a 6, la situazione dell’alunno sarà discussa nel consiglio di classe e potrebbe esserci una bocciatura. Con tre o più voti insufficienti la bocciatura è sicura. E’ per questo che la lettera inviata dalla scuola è molto importante per la collaborazione che deve essere messa in atto per migliorare la situazione. Quando un genitore riceve questa lettera, deve contattare la scuola (il professore principale o i professori delle materie dove l’alunno è insufficiente).

Desideriamo insistere sull’importanza di seguire i progressi di vostro figlio e di verificare il diario per vedere se i compiti assegnati per casa sono stati svolti. E’ molto importante, inoltre, prendere conoscenza delle pagelle di fine trimestre e di mantenere un contatto regolare con gli insegnanti di vostro figlio.

  10.   Classe 4/5 del Ciclo Secondario - Ciclo di pre-orientamento 

    • Scelta dei corsi per il 4^ e il 5^ anno

 Verso la metà del terzo anno gli allievi devono scegliere le materie del 4° e 5° anno. Queste scelte sono molto importanti perché condizionano le scelte da effettuare nel 6° e 7° anno. Gli alunni avranno soltanto 4 periodi settimanali della loro lingua materna e possono scegliere l’insegnamento della matematica per 4 o 6 periodi settimanali.

 Le scienze sono studiate separatamente e non più come scienze integrate. E’ previsto un gruppo di insegnamenti opzionali che comprende latino, greco antico, economia, educazione artistica e educazione musicale.

Quando gli studenti passano dal 3° al 4° anno, si verificano importanti cambiamenti. Non sono più previsti i trimestri, ma due semestri. Questo significa che sono previsti due valutazioni finali complete per anno e due valutazioni intermedie in novembre e in maggio.

 Per la prima volta gli alunni dovranno sostenere gli esami. Questi sono organizzati alla fine di ogni semestre, nel 4° e nel 5° anno.

 Nel 4° anno gli esami per la maggior parte delle materie durano un periodo e si svolgono in aula. Nel 5° anno tutti gli esami di fine anno delle differenti sezioni linguistiche sono armonizzati. Questo significa che le materie oggetto d’esame e il livello di difficoltà sono gli stessi per tutti gli alunni. Attraverso questo tipo di esami viene effettuata una comparazione positiva fra tutti gli alunni.

 Tutti gli alunni potranno usufruire di una settimana di viaggio scolastico nella primavera del loro quarto anno. Questo viaggio è organizzato in un paese nel quale potranno utilizzare la loro 2^, 3^, o 4^ lingua.

Materie obbligatorie

Numero di periodi per settimana (45 minuti)

Lingua materna (L1)

4

Matematica

4 ou 6 (a)

L2

3

L3

3

Biologia

2

Chimica

2

Fisica

2

Geografia

2

Storia

2

Educazione fisica

2

Religione o morale

1

Totale

25 or 27

 

 

Materie opzionali

 

L 4

4

Latino

4

Greco antico

4

Scienze economiche e sociali

4

Educazione artistica

2

Educazione musicale

2

Informatica

2

 Gli alunni devono scegliere le materie opzionali per completare un orario da un minimo di 31 ore a un massimo di 35 ore.

(a) dipende dalla scelta dell’alunno.

  §         Cambiamento dei corsi di matematica

 Un alunno che ha scelto 6 periodi di matematica la settimana all’inizio del 4° anno e che vuole cambiare perché pensa che le sue possibilità di riuscita sono troppo deboli, può optare per 4 periodi di matematica la settimana con l’autorizzazione del professore principale e del consiglio di classe. Questo cambiamento deve essere effettuato alla fine del primo semestre dell’anno scolastico in corso, previa presentazione di una domanda scritta alla direzione.

Un alunno che ha scelto 6 periodi di matematica la settimana in 4^ e che è passato in 5^ può optare per 4 periodi settimanali di matematica in 5^. In questo caso i voti ottenuti nel corso a 6 periodi sono considerati validi. I due periodi in eccesso non possono essere sostituiti da un’altra materia se questo fa superare le 31 ore del numero totale previsto per questo alunno.

Il cambiamento di matematica a 4 periodi con matematica a 6 periodi è autorizzato se l’alunno supera un test che rilevi le sue capacità di seguire questo corso. Tuttavia il numero massimo di 45 periodi settimanali non può essere superato.

 §         Organizzazione delle materie opzionali e complementari

 E’ possibile che la scuola non possa essere in grado di offrire tutte le materie opzionali in tutte le lingue, a causa di un numero troppo ristretto di partecipanti (il minimo per le materie opzionali è di 5 alunni e il minimo per le materie complementari è di 10 alunni) oppure per un problema d’orario.

 In alcuni casi possono sussistere anche questioni tecniche che rendono improponibili determinate scelte all’interno di un piano di studi.

 Se un alunno ha fatto una scelta inadeguata, gli sarà richiesto di fare una seconda scelta in rapporto con le materie opzionali previste per l’anno scolastico. Gli orari cambiano ogni anno per soddisfare il più ampio numero di scelte. Naturalmente le materie opzionali previste un anno potrebbero non essere previste per l’anno seguente.

 Si evidenzia che non è possibile cambiare materie opzionali e materie complementari dopo la scelta definitiva effettuata in febbraio.

 I nuovi alunni avranno un periodo di 6 settimane a partire dall’inizio dell’anno scolastico per domandare gli eventuali cambiamenti. Dopo questo periodo nessun cambiamento potrà essere autorizzato prima della fine del 6° anno come previsto nelle regole che permettono un numero limitato di cambiamenti.

 Se una materia opzionale non può essere organizzata nella L1 dell’alunno, può essere offerta in una delle lingue di lavoro dell’alunno. Se le opzioni di storia, geografia e economia non possono essere organizzate in una delle lingue di lavoro dell’alunno, questi corso possono essere organizzati in un’altra lingua di lavoro che non sia la lingua materna dell’alunno.

 L’organizzazione dei corsi è effettuata secondo il numero di alunni che domandano le opzioni. Le opzioni cominciate in quarta (latino, economia, L4) possono anche non essere assicurate in sesta se non c’è un numero sufficiente di alunni.

  11.   Informazioni di carattere generale 

  • Criteri e condizioni d’ammissione

 Le Scuole Europee sono state create per accogliere i figli del personale delle Istituzioni dell’Unione Europea (Categoria 1). Successivamente i posti disponibili sono stati messi a disposizione di altri alunni i cui genitori hanno presentato una domanda al Direttore della scuola (categoria III).

 Alcune società internazionali e alcune imprese hanno firmato accordi a pagamento per assicurare ai figli dei loro dipendenti il diritto di iscrivere i figli alla Scuola Europea (categoria II).

 La Scuola per l’Europa accoglie gli alunni secondo le medesime categorie previste dalle Scuole Europee.

 Gli alunni che sono ammessi alla frequenza della scuola sono iscritti alla classe che corrisponde al livello di studi previsti nel loro paese d’origine. Sono iscritti nella sezione linguistica che corrisponde alla loro lingua madre. Se domandano di essere iscritti a una sezione differente da quella della lingua madre dei genitori, sono sottoposti a un test per accertare il livello di conoscenza della lingua della sezione scelta.

 La Scuola per l’Europa non è una scuola di lingue. Le lingue straniere sono apprese all’interno del curriculo. La richiesta di frequentare un sezione linguistica diversa dalla lingua materna o dalla lingua parlata in famiglia deve essere motivata e potrà essere accolta soltanto se l’alunno sarà in grado di seguire gli insegnamenti della sezione scelta.

 Gli alunni che non possono beneficiare di una sezione linguistica possono scegliere la sezione anglofona o francofona. L’insegnamento delle lingue materne è garantito a tutti gli alunni.

 Al momento dell’iscrizione l’alunno deve presentare un estratto dell’atto di nascita e le pagelle delle classi frequentate precedentemente. Il personale dell’EFSA e il personale della Scuola per l’Europa deve presentare una certificazione che attesti di essere dipendente da tali istituzioni.  

  • Ritardi e assenze

I ritardi e le assenze devono essere sempre giustificati dai genitori e dopo 5 giorni va presentato un certificato medico. In caso di assenze non giustificate le famiglie riceveranno richiami regolari. Inoltre il numero totale delle assenze per ogni trimestre è riportato in pagella. Questo documento deve essere firmato e rinviato a scuola con la pagella.

 ·         Profilassi per la pediculosi

 In caso di pediculosi l’alunno deve essere accompagnato all’ASL di via Vasari, Servizio Igiene Pubblica, per gli interventi di norma. L’alunno sarà riammesso a scuola solo con presentazione del certificato medico rilasciato dall’ASL di competenza.

 ·         Attività di prolungamento dell’orario scolastico

Per gli alunni del ciclo materno e primario sono organizzate attività pomeridiane nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 13.00 alle ore 16.30.

 All’inizio di ogni anno scolastico queste attività, che assumono carattere facoltativo, sono proposte ai genitori che effettuano le scelte. Si tratta di attività armonizzate con i programmi di educazione musicale, artistica e fisica, svolte da esperti. I gruppi di alunni sono organizzati per età secondo il modello delle “ore europee”. 

Per gli alunni del ciclo secondario le attività facoltative di prolungamento dell’orario scolastico si svolgono dalle ore 13.00 alle ore 16.30 del venerdì e dalle ore 16.30 alle ore 18.00 di tutti gli altri giorni.

 All’inizio di ogni anno scolastico sono proposte attività sportive, che consentano la partecipazione alle giornate di Euro Sport organizzate dalle Scuole Europee, attività musicali e teatrali.

 ·         Attività opzionali a pagamento

 L’Associazione dei genitori organizza dalle ore 7.30 all’inizio delle lezioni, e dalle ore 16.30 alle ore 18.00 un servizio di custodia (garderie) a pagamento.

 Un servizio di custodia dalle ore 7.30 alle ore 18.00 è organizzato per i seguenti periodi:

1.      Dal 30/10 al 03/11 2006

2.      Dal 19/02 al 23/02 2007

3.      Dal 10/04 al 13/04 2007

 La scuola in collaborazione con l’Associazione dei genitori organizza dalle 16.30 alle 18.00 corsi a pagamento di strumento musicale e danza.

 .

·         Mensa

 Il servizio mensa è gestito dal Comune di Parma. E’ previsto un menù biologico del costo giornaliero di 5.40 Euro da versare direttamente al Comune.

·         Trasporti

 I trasporti sono effettuati con Happy Bus gestiti dalla TEP di Parma. 

·         Assicurazione

 Gli alunni sono assicurati dalla scuola per infortuni e rischi connessi all’attività didattica. L’assicurazione è valida anche per il tragitto da casa a scuola e viceversa e durante le uscite didattiche e i viaggi scolastici. ·         Incidenti scolastici 

In caso di infortunio durante l’orario scolastico la famiglia viene tempestivamente contattata. L’alunno è soccorso da personale competente e, in caso grave, dal servizio sanitario locale. Ai fini assicurativi il certificato medico va presentato in segreteria entro 24 ore. 

·         Viaggi scolastici e uscite scolastiche 

Durante l’anno scolastico sono previste attività all’esterno della scuola finalizzate all’apprendimento di alcune discipline. Per il ciclo materno e le classi 1^ - 2^ e 3^ del ciclo primario sono previste uscite della durata di una giornata. Per le classi 4^ e 5^ è prevista una settimana di “ricerca d’ambiente” da effettuarsi in primavera. Per il ciclo secondario sono previsti viaggi d’istruzione della durata di 1 settimana per l’approfondimento delle lingue 2 e 3. 

·         Segreteria 

L’ufficio di segreteria è aperto al pubblico con il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 10.00. Il giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 16.30. Si prega vivamente di rispettare l’orario. 

·         Comunicazione con la Direzione 

La comunicazione con il Direttore e i Direttori Aggiunti avviene previo appuntamento - per gravi e comprovati motivi - 

Quando si verificano problemi all’interno della scuola, gli insegnanti sono i più idonei a trovare una soluzione. Gli insegnanti devono essere contattati se si verificano problemi in determinate materie e per una visione più globale dei problemi e delle competenze dell’alunno. 

Tutti gli insegnanti hanno un tempo settimanale nel quale possono ricevere i genitori a scuola. 

·         Libri di testo 

L’elenco dei libri di testo è pubblicato nel sito www.scuolaperleuropa.eu L’acquisto dei libri è a carico delle famiglie. Il Comune di Parma, in applicazione della normativa vigente, fornisce gratuitamente i libri per gli alunni del ciclo primario residenti nel Comune di Parma.

·         Materiale didattico 

All’inizio dell’anno scolastico viene fornito ad ogni docente un budget per l’acquisto di materiali didattici per l’uso in classe. L’acquisto dei materiali individuali è a carico delle famiglie. 

·         Divise e materiale per le attività sportive 

In collaborazione con l’associazione dei genitori si sta studiando la possibilità di poter utilizzare felpe e T-shirt con il logo della scuola, sia come divisa della scuola nelle occasioni ufficiali, sia per le attività sportive. 

·         Eventi in collaborazione con l’Associazione dei genitori 

La scuola organizza:

-          cerimonie di apertura e chiusura dell’anno scolastico

-          mercatino di Natale

-          feste di carnevale

Sono previste per i genitori serate di approfondimento di tematiche pedagogiche. 

·         Calendario scolastico 

La Scuola per l’Europa applica il calendario delle Scuole Europee che prevede 180 giorni effettivi di lezione. 

·         Orario 

La Scuola per l’Europa applica l’orario delle Scuole Europee. 


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